Il bando ISI Inail è l’oggetto del desiderio di moltissime aziende che hanno in programma la sostituzione di uno o più macchinari.

La misura offre infatti un contributo a fondo perduto pari al 65% dell’investimento fino a un massimo di 130.000 euro.

L’obiettivo del bando ISI è da sempre la riduzione dei rischi per i lavoratori. Ciò porta molti imprenditori a ritenere – erroneamente – che qualunque progetto migliorativo della sicurezza possa rientrare nel bando.

Non è così: l’Inail ogni anno definisce con grande precisione gli assi di intervento e le tipologie di progetto ammissibili. I requisiti cambiano sulla base della tipologia di progetto e, in molti casi, risultano estremamente rigidi.

Ma allora, come si può finanziare la sostituzione di macchinari mediante il bando ISI Inail?

Bando Inail Macchinari

LA MACCHINA DA SOSTITUIRE

Uno dei parametri basilari è da sempre l’età della macchina da sostituire:

  • Macchinari “ante 1996” (ovvero privi di marcatura CE e non conformi alla direttiva 98/37/CE): sostituibili in funzione della riduzione dei rischi infortunistici di natura meccanica (taglio, elettrocuzione, ustione…)
  • Macchinari prodotti tra 1996 e 2010 circa (conformi cioè alla direttiva 98/37/CE ma non alla 2006/42/CE): sostituibili in relazione a rischi “tecnopatici” come rumore o vibrazioni OPPURE da micro-piccole imprese che operano in alcuni specifici settori di attività (lapideo, legno, mobile, ristorazione…)
  • Macchinari prodotti dal 2010 in poi (conformi alla direttiva 2006/42/CE): sostituzione NON ammissibile a bando

L’elenco dei settori specifici è disponibile qui (pag. 7-8).

Teniamo presente che:

  • i rischi infortunistico-meccanici sono fattispecie abbastanza comuni e facilmente dimostrabili…
  • …mentre i rischi tecnopatici sono molto difficili da dimostrare e devono comunque essere attestati e monitorati con grande precisione nel Documento di Valutazione Rischi e nei relativi allegati. In caso contrario si finisce per investire tempo, risorse ed energie in progetti privi dei requisiti richiesti dal bando e destinati quindi alla bocciatura da parte dell’Inail.

 

Ulteriori requisiti relativi alla macchina da sostituire:

  • deve essere ancora in uso! Se è ferma in magazzino, non comporta rischi per la sicurezza.
  • i rischi che comporta devono essere opportunamente descritti all’interno del Documento di Valutazione Rischi (DVR) aziendale.
  • è necessario disporre della documentazione tecnica ufficiale (manuale, scheda tecnica…), cosa non semplice nel caso di macchine particolarmente datate.

LA MACCHINA DA ACQUISTARE

  • è necessario che sia dello stesso tipo di quella da sostituire e che svolga le medesime funzioni…
  • …oppure le eventuali divergenze devono essere ben giustificate.
  • Inoltre, a seconda della categoria (asse) in cui ricade il progetto, il bando pone dei limiti all’incremento in termini di prestazioni.

 

LA CUMULABILITÀ CON L’IPERAMMORTAMENTO

Un tema di grande interesse riguarda la cumulabilità tra bando Inail e nuovo iperammortamento.

Premesso che siamo in attesa del decreto attuativo per quest’ultima misura, la previsione più realistica è che le due misure siano cumulabili a condizione che non finanzino la stessa quota di costo del bene e che il totale degli aiuti non superi il costo sostenuto.

Possiamo definirla “cumulabilità al netto”. Per esempio:

  • Costo imponibile del bene: € 200.000
  • Contributo Inail (65%): € 130.000.
  • Costo residuo, non coperto da contributo Inail (200.000 € – 130.000 €) = € 70.000.
  • Su questi € 70.000 è applicabile il beneficio dell’iperammortamento.

Si tratta in tutti i casi di una normativa ancora in fase di definizione, per cui consigliamo sempre di confrontarVi con un professionista (commercialista / consulente fiscale) per verificare le regole di cumulabilità specifiche e fare simulazioni precise.

 

CONCLUSIONI

Il bando Inail è una gran bella occasione ma non è semplice avere i requisiti per partecipare.

Chi non dispone di una macchina vecchia di almeno 30 anni (ante 1996) o non rientra nei settori di attività specifici, si troverà probabilmente tagliato fuori.

Se la vostra azienda ha in programma la sostituzione di macchinari, il nostro consiglio è di verificare in prima battuta:

  • se i macchinari da sostituire sono antecedenti al 1996 (privi di marcatura CE)…
  • …o in alternativa se sono anteriori al 2010 e l’azienda è una Micro-Piccola Impresa che rientra fra i settori specifici (identificati per codice Ateco di attività).
  • se l’investimento può beneficiare dell’iperammortamento e, nel caso, se sussistono i presupposti per ricorrere ad entrambe le agevolazioni.

L’elenco dei settori specifici è disponibile qui (pag. 7-8).

Per richiedere una consulenza, scriveteci a info@derosaproject.it

 

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